La Riforma, la lettura la cultura

09 dicembre 2017

Un’iniziativa di dialogo e progetto

Intervengono Eugenio Bernardini, Bruno Forte, Valdo Spini Aud Tønnesen

A cura di CRIC – Coordinamento Riviste Italiane di Cultura


Il cinquecentenario della affissione delle tesi di Lutero a Wittenberg, che si chiude proprio nei giorni della rassegna della piccola editoria di Roma, rappresenta la possibilità di offrire ai presenti e ai media culturali una riflessione sul tema della lettura di massa. È convinzione storiografica diffusa che la Riforma, nelle sue varie espressioni, abbia, per ragioni teologiche e forse anche ecclesiologiche, incoraggiato una alfabetizzazione precoce (già nella prima età moderna) e in seguito comunque più ampia (fra tardo XIX e XX secolo) rispetto alla Chiesa cattolica. Quest’ultima avrebbe invece per ragioni analoghe a simmetriche, privilegiato, almeno in una certa fase, la veicolazione del proprio messaggio mediante una più sofisticata civiltà dell’immagine.
Il dibattito, svolto in un contesto in cui il libro, la rivista e la lettura sono al centro, parte da alcuni quesiti: È verificabile ed attuale l’assunto di partenza, quali ne sono i dati? Se lo è: in che modo allora le zone a maggioranza cattolica avrebbero sofferto un ritardo nella lettura, ed in che modo quelle protestanti hanno accusato un minore sviluppo della cultura visuale? Questo come ha inciso sullo sviluppo dell’opinione pubblica, tipicamente con la diffusione di riviste e giornali? Quanto questi media, fra Ottocento e Novecento, hanno inciso nei rispettivi contesti religiosi? Oggi come e quanto è ancora valida tale differenza, e quanto le Chiese, le comunità religiose e le rispettive autorità politiche di riferimento hanno cercato di ovviarvi?

Sebbene solo in forma di suggestioni iniziali, l’incontro si propone di essere la prima in cui il Cric organizza confronti e dibattiti riguardanti la diffusione dell’abitudine a leggere, specie riviste ma non solo, approfondendo con esperti e studiosi di vari campi quali siano state le determinanti storiche del progresso culturale connesso alla lettura e se esse siano utili da discutere, per quanto in modo inevitabilmente nuovo, nel contesto storico attuale.

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